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Discussioni con il CD UDSC nel 2026

Nel pri­mo tri­me­stre del­l'an­no, Ga­ran­to ha avu­to un in­con­tro con il di­ret­to­re Pa­scal Lü­thi e uno con il ca­po AD OP Cé­dric Do­ley­res. Tra le al­tre co­se, Ga­ran­to ha di­scus­so:

  • l'at­tua­zio­ne del­le mi­su­re di ri­spar­mio
  • la clas­si­fi­ca­zio­ne sa­la­ria­le dei nuo­vi pro­fi­li pro­fes­sio­na­li
  • la pos­si­bi­li­tà di par­te­ci­pa­re al­le fu­tu­re de­scri­zio­ni del­le man­sio­ni in me­ri­to al­la clas­si­fi­ca­zio­ne sa­la­ria­le
  • la com­po­si­zio­ne del­la com­mis­sio­ne Sa­lu­te & Di­ver­si­tà
  • la pos­si­bi­li­tà per i di­pen­den­ti del­l'e­se­cu­zio­ne dei com­pi­ti di fre­quen­ta­re Al­le­gra
  • la pos­si­bi­li­tà di con­trol­li di pri­ma li­nea più ef­fi­cien­ti (col­la­bo­ra­to­re so­lo non in due)

Inol­tre, al­l'i­ni­zio di mar­zo Ga­ran­to è sta­to in­for­ma­to dal nuo­vo re­spon­sa­bi­le DD Ba­si Car­mi­ne Te­ta in me­ri­to al­la rior­ga­niz­za­zio­ne del­l'A­na­li­si dei Da­ti e dei Ri­schi. Si trat­ta di un al­lon­ta­na­men­to dal­la li­nea in­tra­pre­sa cin­que an­ni fa; l'A­DR do­vrà es­se­re nuo­va­men­te ef­fet­tua­ta più a con­tat­to con la pri­ma li­nea. Il per­so­na­le è già sta­to in­for­ma­to. Per il mo­men­to que­sta rior­ga­niz­za­zio­ne non com­por­ta al­cu­na mo­di­fi­ca con­trat­tua­le per la mag­gior par­te del per­so­na­le. Ga­ran­to sta ve­ri­fi­can­do i di­rit­ti dei col­la­bo­ra­to­ri.

Nel se­con­do tri­me­stre, Ga­ran­to si è riunita nuo­va­men­te con la di­re­zio­ne del­l'UD­SC il 4 mag­gio (AD OP) e il 12 mag­gio (Di­re­zio­ne).

I punti di discussione con il capo AD OP:

  • Accorpamento dei livelli locale e regionale
  • Salario minimo per i collaboratori del settore import-export
  • Adeguamento delle norme operative: nelle aree di sicurezza dell’aeroporto, i controlli sulle persone possono ora essere effettuati da un solo agente, senza arma e senza giubbotto antiproiettile.

I punti di discussione con il direttore:

  • Formazione, esami e tasso di insuccesso, nonché le misure di miglioramento previste per ridurre l’elevato tasso di abbandono
  • Riorganizzazione: i compiti in prima linea rimangono invariati; la riduzione del personale non riguarda né gli impiegati in prima linea né gli aspiranti.

Intensificazione dei controlli alle frontiere – sulle spalle del personale?

Il Consiglio federale risponde all’iniziativa della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S), che lo scorso 31 ottobre ha chiesto a larga maggioranza un rafforzamento dei controlli ai confini. La CPS-S ha incaricato il Consiglio federale di redigere entro metà marzo un piano d’azione dettagliato per l’attuazione della mozione 25.3021 | Intensificare i controlli ai confini della Svizzera (nonché della mozione identica 25.3026). Questo rapporto è pervenuto a Garanto nel mese di aprile.

Il Consiglio federale annuncia una serie di misure. Ha deciso di rafforzare la presenza nelle zone di confine a seconda della situazione, ma sostiene che l’UDSC dovrebbe essere in grado di gestire la situazione con le risorse esistenti. I controlli supplementari saranno effettuati da specialisti doganali che hanno già completato la formazione Allegra, scrive il Consiglio federale. In questo modo, l’UDSC "impiegherà il proprio personale in modo ancora più flessibile".

Garanto teme un effetto negativo sulle entrate derivanti dai dazi sulle merci

Per la presidenza di Garanto, il conto è pagato dagli specialisti in dogana – da quelli che hanno già completato Allegra – e dai revisori. In definitiva, sono loro a dover dimostrare quella flessibilità che il Consiglio federale si aspetta dall’UDSC.

Allo stesso tempo, l’UDSC intende affrontare questa sfida senza modificare le priorità tra dogana e sicurezza dei confini. Tuttavia, se gli esperti doganali si occupano maggiormente dei controlli ai confini, non ne risentirà il controllo delle merci?

Ciò comporterebbe, a sua volta, una riduzione delle entrate doganali per la Confederazione. È proprio questo l’avvertimento che il presidente centrale Jean-Luc Addor e la segretaria centrale Debora Caminada hanno lanciato una settimana fa, in occasione dell’audizione delle parti sociali presso le delegazioni delle Commissioni della gestione dei due Consigli.

La presidenza di Garanto sta valutando le possibilità di proteggere il personale

L’UDSC è inoltre incaricato di elaborare un piano per aumentare gli effettivi e le risorse finanziarie destinate all’acquisto di strumenti di supporto tecnico. Per Garanto, ciò è ancora troppo vago, così come un possibile intensificarsi della collaborazione con le forze di polizia e gli Stati confinanti. In primo luogo, è chiaro che gli specialisti in dogana e i revisori saranno chiamati a svolgere lavoro supplementare affinché il Consiglio federale possa attuare rapidamente le mozioni della CPS-S. Il presidente centrale Jean-Luc Addor e i vicepresidenti valuteranno nei prossimi giorni le possibilità di proteggere in particolare questi profili professionali dal carico di lavoro aggiuntivo. A questo proposito, i prossimi incontri con la direzione potranno rivelarsi utili.

Jean-Luc Addor chiede un audit esterno

Il 20 marzo Jean-Luc Addor ha presentato una mozione in cui chiede un audit esterno della trasformazione presso l'UDSC. A spingerlo in questa direzione sono state sia le numerose segnalazioni di membri di Garanto in preda all'insicurezza, sia i dubbi provenienti dal mondo politico ed economico. Determinante è stata anche l'intervista che CH Media ha condotto con Marco Tepoorten della ditta di spedizioni Franzosini. Diversi media hanno ripreso questo articolo, anche in Romandia e in Ticino.

Secondo Jean-Luc Addor, un audit esterno e indipendente è indispensabile per esaminare i mezzi, l'efficacia e gli effetti delle riforme. Ciò riguarda anche e in particolare quei membri del personale che non sanno quale sarà il loro futuro personale. In definitiva, sono i dipendenti a dover attuare il mandato di servizio pubblico dell’UDSC e, di conseguenza, a dover sopportare le conseguenze degli sviluppi negativi all’interno dell’UDSC, sebbene non ne siano responsabili.

Garanto desidera essere consultato nella definizione delle descrizioni dei posti di lavoro

Garanto sottopone regolarmente alla direzione dell'UDSC le richieste dei propri membri che rivestono rilevanza sovraregionale. A febbraio erano in programma sia il colloquio trimestrale con il direttore Pascal Lüthi sia lo scambio con il capo AD OP Cédric Doleyres per chiarire alcune questioni dal punto di vista del personale.

La classificazione dei nuovi profili professionali preoccupa Garanto

Garanto ha discusso con il direttore, tra l'altro, come l'UDSC potrebbe affrontare le misure di risparmio richieste dal Parlamento e dal Consiglio federale. Tuttavia, la questione più importante è stata quella di raggiungere un accordo sulla classificazione salariale dei nuovi profili professionali di impiegato e collaboratore doganale. In futuro, Garanto intende essere coinvolto nell'elaborazione delle descrizioni dei posti di lavoro prima che queste vengano trasmesse all'UFPER per la classificazione salariale. Nel caso dei profili professionali citati, l'UDSC ha confermato di aver già trasmesso le descrizioni all'UFPER.

La Commissione Salute e Diversità è stata riorganizzata dall'UDSC. In questa nuova struttura è stata recentemente istituita anche una commissione del personale. La proposta dell'UDSC prevedeva una distribuzione diseguale della rappresentanza tra l'UDSC e i sindacati. Garanto si è impegnato a favore di una composizione paritetica.

Allegra per i dipendenti nell'esecuzione dei compiti: richiesta di chiarimenti

Garanto ha chiesto a Cédric Doleyres di chiarire perché alcuni dipendenti nell'esecuzione dei compiti (EC) non possono seguire o completare Allegra. Doleyres ha spiegato che solo coloro che successivamente utilizzano questa formazione nella pratica devono seguire Allegra. Nell'EC questo non è il caso. Tuttavia, chi passa dall'EC all'operativo o svolge anche compiti operativi in una combinazione di due profili potrà frequentare Allegra.

Garanto chiede tuttavia regole chiare e una comunicazione chiara, soprattutto perché negli ultimi mesi alcuni membri si sono lamentati di non poter frequentare o completare Allegra.

Regione di Ginevra: richieste presentate a livello regionale e locale

All'aeroporto di Ginevra era inoltre emersa una questione relativa alle regole di intervento: il responsabile a livello locale aveva proposto di far svolgere i controlli in prima linea anche da soli, soprattutto per motivi di efficienza, tanto più che i luoghi (per lo più cabine) garantivano la sicurezza. In caso di necessità di un controllo più approfondito, sarebbe comunque possibile far intervenire la seconda linea. Cédric Doleyres ha prospettato che la proposta sarà discussa in una futura riunione della direzione dell'AD OP.

Garanto ha inoltre espresso il proprio ringraziamento per l'arrivo di nuovi collaboratori a Ginevra, il che solleva però la questione dell'adeguamento delle infrastrutture. Su richiesta del capo LL dell'aeroporto Claude Guélat, Garanto ha inoltre chiesto se fosse possibile automatizzare il controllo dei passaporti all'aeroporto di Ginevra per i giovani di età inferiore ai 16 anni, ma Doleyres ha risposto negativamente. Ciò non sarebbe possibile a causa della delicatezza del trattamento dei giovani vulnerabili che viaggiano da soli.

Descrizioni dei posti di lavoro del futuro: Garanto chiede una sospensione nello sviluppo un audit esterno

La risposta della capa del DFF Karin Keller-Sutter all'appello scritto del presidente centrale di Garanto Jean-Luc Addor del 17 dicembre scorso è stata deludente dal punto di vista della presidenza di Garanto. Jean-Luc Addor ha quindi inviato un'altra lettera chiedendo una sospensione nello sviluppo dei descrittivi dei posti di lavoro. Garanto chiede che le associazioni del personale possano esaminare questi descrittivi prima che vengano trasmessi all'UFPER per la classificazione. Garanto è convinta che sia i descrittivi che la loro accettazione da parte del personale saranno notevolmente migliori.

Gli aspetti umani devono essere presi in considerazione

L’UDSC elabora i descrittivi dei posti di lavoro senza consultare le associazioni del personale. È lecito temere che gli aspetti umani vengano considerati in maniera insufficiente, o addirittura ignorati del tutto. Ciò rischia di gravare ulteriormente sul morale e sulla dignità dei dipendenti di lunga data, già fortemente compromessi. Se l’UDSC tiene davvero al personale attuale, deve garantire tempo e spazio sufficienti per una consultazione adeguata dei descrittivi dei posti.

Audit esterno richiesto per una verifica obiettiva della trasformazione

Garanto richiede inoltre un audit esterno indipendente con l'obiettivo di verificare la coerenza dei processi e delle procedure intrapresi dall'UDSC nello sviluppo dei descrittivi dei posti. Questo audit dovrebbe anche

  • valutare in modo obiettivo la gestione della trasformazione
  • verificare se il mantenimento delle competenze professionali attualmente disponibili dei dipendenti sia valutato in modo adeguato e appropriato
  • effettuare un confronto con le riforme doganali analoghe all'estero, che in alcuni casi sono fallite o sono state interrotte e ridimensionate (cfr. Garanto nella rivista 2/23).