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Donne, famiglia & lavoro

Più opportunità per le donne all’UDSC

Il gruppo di lavoro di Garanto "Sciopero delle donne 2023" ha colto la giornata d'azione dell'Unione sindacale svizzera come un'opportunità per sviluppare idee per aumentare le pari opportunità per le donne nell'UDSC.

Le presenti rivendicazioni sono state sviluppate in occasione di 3 conferenze regionali e adottate da più di 30 donne associate a Garanto tramite conferenza zoom il 14.6.2023.

Le rivendicazioni sono state poi consegnate ad una delegazione dell'UDSC presieduta da Isabelle Emmenegger.

 

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Disposizioni sull'orario di lavoro e sulla pianificazione del personale

Negoziati sul piano sociale: GL Disposizioni sull'orario di lavoro e sulla pianificazione del personale

Conciliazione tra famiglia e lavoro – Proposte di Garanto

  • Formazione di un gruppo di lavoro (GL) sulla conciliabilità (collaboratori UDSC e parti sociali interessati) Obiettivo: elaborare soluzioni pratiche (soprattutto nel caso del lavoro con turni di servizio fissi) e sviluppare ulteriormente le misure adottate.
    Motivazione: la questione della conciliazione è una sfida particolare per l’UDSC, poiché molti collaboratori lavoreranno presto con turni fissi e con orari di lavoro irregolari. Questo comporta l'adozione di modalità e soluzioni particolari.
  • Organizzazione unica in tutta la Svizzera Una richiesta importante per noi è che la ripartizione dei servizi sia uguale per tutti. Non dovrebbero esserci differenze regionali.
  • Concedere dei congedi non pagati di maternità/paternità/parentali sostanziali, in base alle esigenze delle persone interessate.
  • Flessibilità e autodeterminazione dell'orario di lavoro.
  • Consentire il lavoro a tempo parziale.
  • Consentire il lavoro a tempo parziale anche in caso di offerte di lavoro (80% anziché 100%).
  • Potenziare il diritto a forme di lavoro mobili.
  • Disponibilità nel consentire il lavoro nel tragitto casa-lavoro.
  • Promuovere modelli a tempo parziale per donne e uomini, anche a livello dirigenziale.

Conciliabilità tra vita professionale e vita privata: si va avanti!

Esattamente un anno fa, la Comunità di negoziazione del personale della Confederazione ha lanciato la campagna sulla conciliabilità tra vita professionale e vita privata. Le otto rivendicazioni principali sono state definite sulla base di un sondaggio dal quale è emerso che il personale dà priorità al telelavoro, al riconoscimento come tempo di lavoro del lavoro eseguito durante il tragitto casa-lavoro e al diritto di lavorare di nuovo alla vecchia percentuale dopo un congedo dovuto alla necessità di accudire i figli. Anche un congedo di quattro mesi per occuparsi di famigliari ammalati raccoglie ampi consensi.

Il congedo per assistere i famigliari dovrebbe essere inserito nella nuova legge federale sul miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari che disciplina il versamento dello stipendio in caso di assenze di breve durata e introduce anche un congedo pagato per i genitori di bambini gravemente ammalati o infortunati. Il 22 maggio 2019 il Consiglio federale ha trasmesso il messaggio al Parlamento dando così in parte seguito alla nostra richiesta.

Colloqui con l’Amministrazione federale

Nel novembre 2018 le richieste sono state consegnate al capo supremo del personale federale, Ueli Maurer, in occasione di una manifestazione pubblica cui hanno partecipato diversi rappresentanti dell’economia privata. In primavera ne abbiamo discusso con la capa dell’UFPER allo scopo di rendere obbligatorie le rivendicazioni principali, ossia di inserirle nell’ordinanza sul personale federale. La capa dell’UFPER ritiene che per il telelavoro e il riconoscimento del lavoro svolto durante il tragitto casa-lavoro esistano già degli strumenti. Nel dialogo tra superiori e dipendenti è possibile trovare soluzioni condivise. Per quanto riguarda il diritto di tornare a lavorare alla percentuale precedente il congedo, sarebbe invece opportuno elaborare un modello, da recepire nella prossima revisione dell’OPers, che definisca i termini.

Un successo per le associazioni del personale

La CNPC è nel complesso soddisfatta dei risultati ottenuti. La discussione ha riportato alla ribalta l’importante tema della conciliabilità. La manifestazione pubblica dell’autunno 2018 ha mostrato che l’Amministrazione federale non deve farsi troppi rimproveri ma che c’è un margine di miglioramento. Grazie all’impegno attivo delle associazioni del personale Garanto, APC, VPOD e personale fedpol, con l’eventuale inserimento del diritto di tornare alla percentuale lavorativa prima del congedo, l’Amministrazione federale potrebbe assumere un ruolo di pioniere.

L’AFD è aperta al lavoro parziale e ai modelli di lavoro a tempo parziale come mostra l’intervista a pagina 2 con una specialista doganale che condivide il posto di lavoro (jobsharing). Che deve recuperare terreno è invece il Cgcf. Come scrive un socio, tuttavia, nelle professioni con orari molto irregolari la conciliabilità tra lavoro e famiglia costituisce una sfida particolare. Nella prossima edizione guarderemo oltre il nostro orticello e scopriremo come i corpi di polizia nelle regioni estere di confine gestiscono il problema. Presenteremo inoltre un esempio modello introdotto dalla regione I.