Pubblicato in Donne, famiglia & lavoro.
Esattamente un anno fa, la Comunità di negoziazione del personale della Confederazione ha lanciato la campagna sulla conciliabilità tra vita professionale e vita privata. Le otto rivendicazioni principali sono state definite sulla base di un sondaggio dal quale è emerso che il personale dà priorità al telelavoro, al riconoscimento come tempo di lavoro del lavoro eseguito durante il tragitto casa-lavoro e al diritto di lavorare di nuovo alla vecchia percentuale dopo un congedo dovuto alla necessità di accudire i figli. Anche un congedo di quattro mesi per occuparsi di famigliari ammalati raccoglie ampi consensi.
Il congedo per assistere i famigliari dovrebbe essere inserito nella nuova legge federale sul miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari che disciplina il versamento dello stipendio in caso di assenze di breve durata e introduce anche un congedo pagato per i genitori di bambini gravemente ammalati o infortunati. Il 22 maggio 2019 il Consiglio federale ha trasmesso il messaggio al Parlamento dando così in parte seguito alla nostra richiesta.
Colloqui con l’Amministrazione federale
Nel novembre 2018 le richieste sono state consegnate al capo supremo del personale federale, Ueli Maurer, in occasione di una manifestazione pubblica cui hanno partecipato diversi rappresentanti dell’economia privata. In primavera ne abbiamo discusso con la capa dell’UFPER allo scopo di rendere obbligatorie le rivendicazioni principali, ossia di inserirle nell’ordinanza sul personale federale. La capa dell’UFPER ritiene che per il telelavoro e il riconoscimento del lavoro svolto durante il tragitto casa-lavoro esistano già degli strumenti. Nel dialogo tra superiori e dipendenti è possibile trovare soluzioni condivise. Per quanto riguarda il diritto di tornare a lavorare alla percentuale precedente il congedo, sarebbe invece opportuno elaborare un modello, da recepire nella prossima revisione dell’OPers, che definisca i termini.
Un successo per le associazioni del personale
La CNPC è nel complesso soddisfatta dei risultati ottenuti. La discussione ha riportato alla ribalta l’importante tema della conciliabilità. La manifestazione pubblica dell’autunno 2018 ha mostrato che l’Amministrazione federale non deve farsi troppi rimproveri ma che c’è un margine di miglioramento. Grazie all’impegno attivo delle associazioni del personale Garanto, APC, VPOD e personale fedpol, con l’eventuale inserimento del diritto di tornare alla percentuale lavorativa prima del congedo, l’Amministrazione federale potrebbe assumere un ruolo di pioniere.
L’AFD è aperta al lavoro parziale e ai modelli di lavoro a tempo parziale come mostra l’intervista a pagina 2 con una specialista doganale che condivide il posto di lavoro (jobsharing). Che deve recuperare terreno è invece il Cgcf. Come scrive un socio, tuttavia, nelle professioni con orari molto irregolari la conciliabilità tra lavoro e famiglia costituisce una sfida particolare. Nella prossima edizione guarderemo oltre il nostro orticello e scopriremo come i corpi di polizia nelle regioni estere di confine gestiscono il problema. Presenteremo inoltre un esempio modello introdotto dalla regione I.