Abrogazione dei dazi industriali: contestate le affermazioni del direttore dell’AFD
Il 1° ottobre 2021, qualche ora dopo la votazione finale in Parlamento, il direttore dell’Amministrazione federale delle dogane Christian Bock ha comunicato con un bollettino interno le misure previste per implementare l’oggetto «19.076 – Legge sulla tariffa delle dogane. Modifica (Abolizione dei dazi doganali su prodotti industriali)», suscitando vivo stupore tra gli specialisti doganali affiliati a Garanto.
Il 1° ottobre, dopo la decisione parlamentare di abolire i dazi su prodotti industriali, il direttore Bock ha promesso in un bollettino informativo interno ulteriori agevolazioni e semplificazioni sia per l’AFD che per l’economia.
In particolare ha suscitato stupore e indignazione l’affermazione secondo cui in futuro si potrà rinunciare a una verifica approfondita della correttezza della classificazione e a controlli posticipati.
A tenore dell’articolo 1 della legge sulla tariffa delle dogane, escluso dalla modifica decisa dal Parlamento, tutte le merci importate o esportate devono essere imposte conformemente alla tariffa. Ciò vale anche per le merci in esenzione da dazio.
Una classificazione corretta è inoltre importante per l’economia svizzera d’esportazione, la statistica del commercio esterno, la corretta applicazione delle norme sull’origine, la riscossione di tributi (IVA, tabacco, alcol, CO2, oli minerali ecc.) e, non da ultimo, per l’analisi dei rischi in seno all’AFD che può risultare efficace solo se si fonda su dati affidabili. A ciò si aggiungono circa 150 disposti federali, impegni internazionali e mandati di altri uffici federali o di Cantoni la cui esecuzione è stata affidata all’AFD e che quindi dipende direttamente o indirettamente dalla correttezza della classificazione.
In considerazione di tutti questi aspetti, i nostri soci e specialisti doganali non si spiegano come la semplice abrogazione dei dazi sui prodotti industriali possa comportare agevolazioni così essenziali. Anche se ciò rientrasse negli obiettivi di DaziT, l’AFD non può decidere unilateralmente di porsi al di sopra di questi impegni.
Garanto ha inviato oggi al direttore Bock uno scritto dettagliato nel quale lo invita a prendere posizione sulle dichiarazioni contradittorie e ritrattarle qualora non fosse in grado di presentare argomentazioni in grado di suffragarle.
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