Le associazioni del personale hanno ottenuto un risultato migliore sul fronte della compensazione del rincaro
Al termine della terza tornata negoziale le associazioni del personale e il consigliere federale Ueli Maurer hanno concordato una compensazione del rincaro del 2,5%. Come appena confermato dal Consiglio federale, nel corso del prossimo anno sono previsti ulteriori colloqui.
I negoziati non si sono aperti sotto buoni auspici. Da un canto le finanze federali sono sempre più sotto pressione. Dall’altro, di fronte al forte rincaro (previsione 3%) e all’aumento dei premi di cassa malati (in media 6,6%), le aspettative del personale erano giustamente elevate. Senza contare che il tasso di disoccupazione è il più basso degli ultimi venti anni e la Confederazione deve poter reclutare personale ben qualificato anche in futuro.
I negoziati non si sono aperti sotto buoni auspici. Da un canto le finanze federali sono sempre più sotto pressione. Dall’altro, di fronte al forte rincaro (previsione 3%) e all’aumento dei premi di cassa malati (in media 6,6%), le aspettative del personale erano giustamente elevate. Senza contare che il tasso di disoccupazione è il più basso degli ultimi venti anni e la Confederazione deve poter reclutare personale ben qualificato anche in futuro.
Le collaboratrici e i collaboratori della Confederazione si meritano questa compensazione: dopo la pandemia è arrivata l’ondata di rifugiati dall’Ucraina e ora bisogna prepararsi ad affrontare una possibile crisi energetica.
Attenzione: tutti coloro che si trovano in garanzia salariale a causa di un cambio di contratto non ricevono la compensazione del rincaro ai sensi dell'art. 52a cpv. 2 della OPers, né tantomeno beneficiano dell'evoluzione salariale.
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